C’è chi è costretto a scappare perché qui lavoro non trova,
chi a casa ha troppi problemi ma più che reagire si riempie di droga,
chi in dieci ore si spacca la schiena ma a casa ha tre figli e il lavoro non basta,
e ti piange il vedere stranieri che c’hanno l’intento di nuclearizzarla [Terranostra]

15 Tracce, 5 collaborazioni, “Blathacadabra” è il primo disco ufficiale del duo Cagliaritano Blatha Fam: attivi già dal 2007 (il loro primo album non ufficiale è “Blathafenomenale”, che vede tra le collaborazioni anche Vacca e G.Nano) e con progetti solisti alle spalle tra cui “24Yard” e “La Svolta”, Riky a.k.a Teso e Rabi hanno deciso con questo album di lanciare la loro musica al di fuori delle mura sarde.

Che il tema sia una rivincita personale, un’infanzia alimentata da personaggi rassicuranti che poi si evolvono in entità caricaturali grottesche, un’utopica vita alla LosAngelina con mazzi di "erba medica" e surfiste bionde; che il testo sia uno specchio di quella che noi sardi amiamo chiamare Sa Terra Nostra, che sia animato da un genere femminile che è dipinto dal nord al sud, dalla bidda all’università, che sia uno specchio del quotidiano e della paura del domani che resta sconosciuto, non importa, il filo conduttore è un insieme di pezzi forti in puro stile isolano, tenuti su da un flow incisivo e qualcosa di empiricamente vero da dire attraverso testi intelligenti e brillanti, che sanno quando non prendersi troppo sul serio e che sanno coinvolgere l’ascoltatore nei passaggi più introspettivi.
Tra le quindici tracce sicuramente spiccano su tutte le altre “Vorrei vivere in America” con il feat. di Tormento, l’inno di “Terranostra”, l’ironia analitica di “Non le capirò mai”, la nostalgia di quei tempi sani che furono (per noi ventenni) in “Ai miei tempi” feat. Ruido. Definito da Riky “il pezzo più bounce dell’album”, “Tilt” è l’intermezzo n°5 che pesa per la profondità del beat e che ben si muove tra il Las Vegas Skit e la traccia successiva con Tormento; “Paura” feat. 57Block (trio Rap/Crunk/Dirty South Cagliaritano – solo roba per adulti, ma sul serio) poppa per energia e per quella ruvidità tipica dello spirito Karali-tano, mentre “Abracadabra” by Dj Sputo compare come introduzione a “Tutt’altro”, a.k.a. la conclusione disincantata dell’album.
L’elemento più interessante di questo album è la sua musicalità, più intensa e protagonista rispetto ai progetti precedenti della Blatha Fam, costruita da musicisti professionisti tra cui Andrea Aru dell’Analog Mind Studio. In altre parole, mentre lo si ascolta sembra di essere ad un live sulla spiaggia, con una Ichnusa in mano e la sabbia tra i piedi. Che Terranostra sia sempre con noi.

Tracklist:
01 Come un campione
02 Fantabosco
03 Lascia stare feat. Chiky Realeza
04 Las Vegas Skit
05 Tilt
06 Vorrei vivere in America feat. Tormento.
07 Più in alto
08 Terranostra
09 Non le capirò mai
10 Paura feat. 57Block
11 Tra le nuvole
12 Strife life feat. E.d.i.
13 Ai miei tempi feat. Ruido
14 Abracadabra
15 Tutt’altro

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